Pochi sanno che una cicatrice, anche piccola e datata, può diventare un punto di squilibrio per il sistema nervoso autonomo. Il tessuto cicatriziale conduce gli impulsi in modo alterato e può generare segnali che si propagano a distanza.

Nella pratica vedo pazienti con dolori lontani dal sito chirurgico: lombaggie resistenti, cefalee, disturbi digestivi. L'anamnesi rivela spesso un intervento dimenticato: l'appendicectomia dell'adolescenza, il taglio cesareo.

Il trattamento neuralterapico delle cicatrici è uno degli aspetti più gratificanti di questa disciplina: micro-iniezioni lungo la cicatrice possono ridare equilibrio a tutto il sistema.