Una delle domande più frequenti in ambulatorio riguarda le sigle sui tubetti: cosa significa CH, e perché la stessa sostanza esiste in potenze diverse? La dinamizzazione è il processo che, attraverso diluizioni successive e successioni, porta la sostanza alla forma farmaceutica utilizzabile.

La scelta della potenza non è casuale né standardizzata: dipende dalla sensibilità del paziente, dalla natura del disturbo e dal livello a cui vogliamo agire. Un rimedio non è mai 'forte' o 'debole' in astratto: è più o meno adatto a quella persona in quel momento.

Per questo la prescrizione omeopatica non si fa da scaffale: richiede la visita, la valutazione dei sintomi nella loro complessità e un follow-up che verifichi la risposta.