Il corpo non vive in un ambiente statico: caldo e freddo, luce e buio, umidità e secchezza modulano il nostro equilibrio interno. Non è raro vedere disturbi che si risvegliano a cavallo delle stagioni, come se l'organismo chiedesse tempo per adattarsi.

Un percorso omeopatico ben costruito tiene conto di questi ritmi: un momento in cui ricalibrare la prescrizione sull'inquadratura attuale del paziente.

In ambulatorio raccomando ai pazienti di annotare come si sentono nei passaggi di stagione: sono informazioni preziose che orientano la scelta del rimedio e il ritmo dei controlli.